Clauzetto
Posto a balconata sulla pianura friulana, Clauzetto è definito e conosciuto come il Balcone del Friuli. L'origine del nome, derivante da Clasentum e indicante una chiusura protettiva, molto probabilmente è da attribuirsi al sicuro rifugio che il territorio offriva per la popolazione e il bestiame.

Un angolo di Clauzetto
Il rinomato territorio, tra boschi e prati, risulta estremamente piacevole e tranquillo, l'ideale anche solo per una breve sosta. A Pradis di Sotto il torrente Cosa ha scavato in milioni di anni la roccia, dando vita a un suggestivo scenario di grotte accessibili al pubblico. Dal punto di vista storico è interessante ripercorrere un percorso che va dalla frazione di Pradis di Sotto a quella di Pielungo alla scoperta dei luoghi che sono stati teatro di aspre battaglie durante la Prima Guerra Mondiale.

I colori di Clauzetto
Dopo il tristemente noto sisma del 1976 un progetto mirato ha consentito il recupero dell'architettura tradizionale, delle antiche strade in pietra (chiamate in gergo locale clapadories) e delle altre importanti opere del passato come le fontane, luoghi attorno ai quali si raccoglieva la popolazione, o come le ancone agli incroci delle vie, che invitavano la gente ad esprimere una preghiera
Attualmente è possibile percorrere un itinerario di ben 13 km, che permette di attraversare varie località del comune in una piacevole passeggiata o in mountain-bike.
Vito D'Asio
Vito D'Asio, il cui denominazione è probabile che derivi dal latino vicus (villaggio) e Asio (l'antico nome del vicino monte Pala), si trova adagiato su un breve altipiano, sopra una lunga e stretta valle scavata dal torrente Arzino.
La storia del territorio d'Asio ha origini molto antiche: le prime famiglie si stabilirono nel 1186, giunte nella zona per scappare dalle incursioni ungaresche. A partire dai primi anni del 900, il paese conobbe un momento di straordinario sviluppo turistico ed economico grazie allo sfruttamento della fonte solforosa della frazione di Anduins. Nei pressi della fonte solforosa rimane una suggestiva grotta carsica, ritenuta dalla tradizione popolare la casa delle Agane, donne belle e crudeli raffigurate con i piedi all'indietro.

Il campanile di S.Francesco
Nella parte settentrionale del territorio, zona di pascoli soleggiati un tempo contesa con le comunità della Carnia, il fiabesco castello Ceconi testimonia tutt'oggi l'incredibile avventura umana di Giacomo Ceconi, emigrato povero a metà Ottocento e rientrato in patria ricco e nobile grazie alle sue capacità imprenditoriali.
Nella zona di Vito D'Asio esiste una ragnatela di sentieri, mulattiere e stradine in ottimo stato di conservazione che permettono escursioni a piedi, a cavallo o in bicicletta. Per gli amanti del trekking più impegnativo, il Monte Pala è sicuramente una meta da non perdere.
Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto
Il nome Tramonti sta a indicare l'intera valle scavata dal Meduna e dai suoi affluenti attraverso le Prealpi Carniche. In friulano i tre centri principali della zona sono indicati semplicemente come Vil, ovvero Paese: di Sopra, di Sotto e di Mezzo.
Nella parte occidentale del territorio sono stati realizzati i due grandi laghi artificiali del Ciul e di Selva. Il bosco e i pascoli hanno rappresentato da sempre la risorsa più importante per secoli; di quella colonizzazione restano oggi piccoli borghi poco popolati o, in qualche caso, completamente abbandonati, meritano di essere citati quelli di Chievolis e di Frassaneit. Il cuore della valle invece è occupato dal bel lago artificiale di Tramonti o Redona, realizzato nel 1951; dalle acque sovente affiorano i resti delle case dell'antico paese sommerso di Redona.

Emozionanti riflessi sul lago di Tramonti
Nella zona vi è la possibilità di effettuare numerose passeggiate per lo più facili, lungo alcuni percorsi segnalati o intorno ai laghi, ed escursioni sul Monte Rest, dalla cui cima è garantita un'incantevole visione panoramica del Friuli.